

È stata un’esperienza intensa, la mia prima vera immersione nel mondo dell’arte. Ho imparato tantissimo grazie ai laboratori, ai workshop e al progetto finale, soprattutto su come funziona il videomaking dietro le quinte.
Mi ha colpito quanto sia importante il lavoro di squadra e l’organizzazione per ottenere un buon risultato e rendere l’esperienza di lavoro collettivo davvero piacevole.
Una delle sfide più grandi per me è stata dover recitare. Ho sempre avuto una certa timidezza e spesso mi faccio prendere dall’ansia quando sono al centro dell’attenzione. L’idea di dover interpretare un personaggio mi spaventava molto, e in alcuni momenti mi sono sentita sopraffatta dalle insicurezze. Avevo paura di non essere all’altezza, di sbagliare e di non riuscire a superare i miei blocchi interiori. Però, nonostante queste difficoltà, ho cercato di affrontare la situazione e di mettermi in gioco. È stato difficile, ma allo stesso tempo mi ha dato un senso di libertà.
Oltre alla parte legata al lavoro, uno degli aspetti più belli è stato creare amicizie all’interno del gruppo. Trascorrere tanti giorni insieme ci ha uniti molto velocemente. Ho legato con persone che non conoscevo e con cui ho condiviso momenti intensi, sia di divertimento che di sfogo. È stata una sorpresa vedere quanto velocemente si siano formati legami così profondi, e ora spero davvero di poterle rincontrare in futuro.
